giovedì 4 settembre 2008

O'Scià 2008: Baglioni prima a Linosa, poi c'è Fiorello


O'Scia' 2008: ricordare il passato, pensare il presente, immaginare il futuro Con Fiorello, Paolo Belli e Claudio Baglioni. Sarà un'edizione davvero speciale e unica la sesta di O'scia' - "Isole Pelagie 2008” – un appuntamento che si conferma uno dei più importanti e significativi momenti di incontro tra arti, musiche, linguaggi e culture, non solo d'Italia, ma di tutta l'Europa.

Malgrado le difficoltà della vigilia, che avevano rischiato di mettere in forse l'intera manifestazione, Claudio Baglioni e la Fondazione O'scia' sono riusciti a ideare e organizzare quattro eventi (24, 25, 26, 27 settembre) di grande spettacolo e grande musica e, il 26 settembre, la seconda edizione de "Gli uomini della storia accanto": tavola rotonda sul fenomeno migrazioni e sul valore dell'integrazione tra le culture. Con la partecipazione di istituzioni e organizzazioni internazionali non governative che si confrontano su uno dei grandi temi del presente-futuro dell'Europa e dei paesi del Mediterraneo.

Ecco il calendario. L'inizio è previsto per mercoledì 24 settembre a Linosa, come preannunciato dal nostro giornale. "Riscoprire le radici. Per ritrovare l'intensità, il fascino, l'incanto della prima volta", il nome dato all'appuntamento sull'isola vulcanica delle Pelagie che vedrà Claudio Baglioni esibirsi da solo

Giovedì 25, alle 21, sulla spiggia della Guitgia sarà il momento de "Il passato". Paolo Belli con la sua musica e le reinterpretazioni della sua orchestra ripercorrerà con Claudio Baglioni la storia di O'Scia', con le immagini dei momenti più intensi ed emozionanti di questi primi cinque anni di grandi incontri, tra 150 artisti italiani e stranieri.

Venerdì 26, sempre alle 21, un concerto straordinario di Claudio Baglioni, l'unico di quest'anno con la sua orchestra, con le partecipazioni video dei 50 protagonisti che sarebbero stati sul palco di O'scia' se si fosse organizzata la manifestazione secondo il programma poi cambiato.

Infine, "Il finale", sabato 27, ancora alle 21. E si tratta di un gran finale. Dopo anni di tentativi Baglioni riuscirà finalmente a trascinare Fiorello (pare soffra terribilmente gli aerei) a Lampedusa. Lo spettacolo di Fiorello con la sua orchestra per la grande festa di chiusura. Claudio Baglioni e Fiorello, eccezionalmente insieme per O'scia'.
agrigentonotizie.it

mercoledì 3 settembre 2008

o' scia' sbarca a Linosa


Quest'anno non saranno solo i lampedusani a godere del grande flusso turistico attirato dallo spettacolo di Claudio Baglioni "O'Scià". Sembra ormai certo, infatti, che, oltre alle tre serate nell'isola lampedusana, quest'anno Baglioni faccia tappa con una serata a Linosa.

La data è ancora incerta, anche se dalle indiscrezioni trapelate dagli organizzatori, la serata nella minore delle Pelagie dovrebbe essere il 24 settembre. Intanto ieri sull'isola di Linosa sono arrivati i tecnici per effettuare un sopralluogo. La postazione fino ad ora preferita, condizioni meteo permettendo, è lo scalo vecchio, a Pozzolana di Levante.

"Ho portato la notizia in Consiglio comunale- ha detto il delegato sindaco di Linosa, Salvatore Ramirez -ed è stata accolta bene. Se le condizioni meteomarine ci aiuteranno, potremo usufruire del flusso turistico lampedusano ed anche delle persone che arriveranno attraverso l'aereoporto. Sarà una vetrina importante per l'isola- conclude Ramirez -e per far conoscere a tutti, attraverso i mass media, che non esiste solo Lampedusa, ma che c'è anche Linosa, piccola isola d'origine vulcanica, con bellezze uniche".
agrigentonotizie.it

martedì 2 settembre 2008

o' scia' 2008, una serata a Linosa?

Si schiude il terzo nido di Caretta


(ANSA) - CATANZARO - Due nidi di tartarughe caretta caretta si sono schiusi lungo le coste calabresi e siciliane. In Calabria, secondo quanto riferisce una nota dell'ufficio stampa del Cts, ''mamma tartaruga e' riuscita a nidificare sulla spiaggia di Pantano Grande, a nord di Brancaleone (Reggio Calabria): 100 uova circa da cui, la scorsa notte, sono nati 46 tartarughini che hanno gia' preso la via del mare''. ''Lieto evento - prosegue il comunicato - anche a Linosa (Agrigento), sulla spiaggia di Pozzolana di Ponente. Mamma tartaruga, che aveva gia' scelto Linosa nel 2006, ha deposto quest'anno due nidi. Il primo il 30 giugno, da cui sono nati 75 piccoli, ed il secondo il 14 luglio che ha dato alla luce in questi giorni finora 62 tartarughini''. ''Questo straordinario evento - commenta Stefano Di Marco, vice presidente nazionale del Cts - dimostra che il lavoro svolto negli ultimi anni per proteggere e conservare i siti di nidificazione ha ottenuto ottimi risultati''. (ANSA).

sabato 30 agosto 2008

La domanda si mantiene alta ma si compra con il passaparola

Minuscola, inquietante e incantevole. Si stagliano su un mare cristallino le multiformi rocce nero-violacee di Linosa, isola vulcanica nel mezzo del Canale di Sicilia, in posizione equidistante (poco più di 160 km) tra la costa agrigentina e il continente africano. La più piccola tra le isole abitate delle Pelagie è, come Lampedusa, tra i luoghi prediletti nel Mediterraneo dalla tartaruga Caretta per depositare le sue uova sotto la sabbia a pochi metri dalla battigia. Ma si distingue dall'isola più grande del l'arcipelago per molti aspetti. È infatti la parte emergente di un vulcano spento da migliaia di anni, le cui pareti sprofondano fino a 700 metri di profondità. Inoltre, contrariamente a Lampedusa, il suo territorio interno si mantiene ancora molto fertile. Aspetti a cui si aggiungono una flora molto varia e una folta presenza di uccelli marini. Tra le 18 isole minori siciliane l'antica Aethusa per i greci e Algusa per i romani, è considerata tra le mète più indicate per gli amanti dell'ecoturismo, delle immersioni e delle vacanze all'insegna del l'assoluta tranquillità. Evocano quest'idea anche gli attraenti contrasti cromatici tra l'azzurro intenso del mare e i colori accesi delle case dei pescatori. Sono proprio queste gli oggetti del desiderio per un investimento immobiliare: un obiettivo inseguito, spesso per anni e senza successo, da non pochi habitué dell'isola. A Linosa infatti, «a differenza delle locazioni stagionali, un mercato delle compravendite in pratica non esiste – spiega Salvatore Tuccio, della Pelagos, locale associazione non profit per la promozione del turismo ambientale –, la conclusione di un affare è un fatto molto sporadico anzitutto a causa della scarsità di manufatti in vendita. Sull'isola un'espansione immobiliare è inconcepibile per via dei vincoli di riserva che insistono sulla quasi totalità del territorio». Comprare una casa a Linosa è una scelta forte. L'isola sconta infatti annose inefficienze sul fronte dei trasporti marittimi. «A ridurre il numero dei visitatori (da qualche anno nel mese di luglio sugli stessi livelli di settembre) sono in particolare i costi elevati dell'aliscafo, le riduzioni dei voli su Lampedusa e la poco razionale combinazione di questi con gli orari dei collegamenti tra l'isola più grande e Linosa». La domanda di case rimane alta ma finora le pochissime transazioni concluse in un ampio arco di anni non hanno mai registrato l'intervento di intermediari professionali. In base alle informazioni raccolte da operatori turistici attivi sull'isola, se si tratta di case di medie dimensioni in buono stato, le richieste, che talvolta compaiono su cartelli nel centro abitato, partono da 150mila euro fino a superare i 200mila.
ilsole24ore

giovedì 28 agosto 2008

Il Prefetto in vacanza sull'isola di Linosa

Illustrissimo SE signor Prefetto apprendiamo con piacere dalla stampa della sua vacanza nell’isola di Linosa, questo ci compiace e ci lusinga particolarmente soprattutto perché lo scrivente che rappresenta la CONAPO Provinciale di Agrigento vive in un Isola (Lampedusa) che come Linosa sà cosa significhi l’isolamento , le difficoltà , i disagi quotidiani che solo chi non è sensibile e non le vive può non comprendere. Avrà certamente potuto ammirare i colori le bellezze particolari ma soprattutto la genuinità della gente del posto, quella genuinità con modo di porsi con un basso profilo che contraddistingue e fà della gente di Linosa cittadini unici ed esemplari anche nei momenti di aiuto e di protesta, tutte quelle cose che oramai anche in un Capoluogo di Provincia vanno sparendo. Sicuramente i cittadini di Linosa nel dialogare con lei avrà avuto modo, tra tanti problemi, di rappresentarle le difficoltà di un’ isola che non ha ancora un Presidio dei Vigili del Fuoco e quindi la mancanza di un diritto come il soccorso da parte dei Vigili del Fuoco. Le avranno sicuramente detto come la notte del 19.07.2008 gli stessi isolani con l’aiuto dell’arma dei carabinieri hanno salvato un’intera famiglia dalle fiamme sprigionate nel loro appartamento , le avranno certamente raccontato come un gruppo di turisti posti sulla spiaggia sparivano inghiottiti dalla montagna senza che abbiano potuto avere il dignitoso tentativo e il minimo soccorso , le avranno certamente raccontato le difficoltà che incontrano ogni qualvolta arriva il carburante sull’isola , non le avranno certamente raccontato come si sono dovuti arrangiare in tanti di quei incendi di sterpaglia poiché oramai nei loro disagi un fuoco in campagna è diventata cosa di poco conto. Questa gente deve avere un Presidio dei Vigili del Fuoco.
Basta poco, basterebbe un automezzo e una squadra mista tra personale permanente e discontinuo, le difficoltà maggiori sarebbero di reperire personale autista , ma si potrebbe far conseguire la patente di terzo grado al personale Volontario (come in tanti distaccamenti d’Italia) residente che già sull’isola di Linosa è presente e se necessario completarlo con volontari di Lampedusa e della terra ferma( piu di 150). Siamo certi del suo interessamento per la risoluzione della problematiche, come siamo certi che Linosa anche se lontana già è parte di lei con i suoi colori e i suoi silenzi quei silenzi della gente umile e rispettosa.
Il Segretario Provinciale
Di Malta Antonio

mercoledì 27 agosto 2008

Il Prefetto a Linosa


Sono passati venti lunghi anni da quando l'ultimo prefetto di Agrigento mise piede sull'isola di Linosa. Allora fu il prefetto Giorgiani che fece visita agli isolani, oggi invece è l'attuale rappresentante del Governo, Umberto Postiglione. Insieme alla moglie e al figlio, è stato sulla minore delle Pelagie per passare i suoi primi giorni di ferie: quattro in tutto. E' ripartito stamane a bordo della motonave Palladio destinazione Porto Empedocle.

”Sono stati i primi quattro giorni di ferie - ha esordito il prefetto – dopo una lunga ed estenuante estate passata nel mio ufficio per fronteggiare la carenza idrica, gli sbarchi d'immigrati e tanti altri problemi che affliggono il territorio agrigentino”.

Ma, pur essendo in vacanza, non ha voluto perdere l'occasione per accogliere le richieste e i problemi dei circa 450 abitanti dell'isola, organizzando un incontro presso i locali della chiesa parrocchiale di San Gerlando.

"Siamo lusingati della sua presenza sull'isola” ha affermato il delegato sindaco di Linosa Salvatore Remirez che ha continuato: "Abbiamo molte necessità, molti problemi, molti disagi che oggi ci portano a veder emigrare i nostri figli”.

Dopo aver salutato i residenti, il prefetto è intervenuto chiedendo all'assemblea di segnalare, senza timore, le problematiche a cui quotidianamente debbono far fronte: "Siamo nella casa del Signore- ha affermato Postiglione, cercando di nascondere la commozione - e qui tutte le nostre vite vengono riassunte. Cerchiamo di pensare che siamo tutti davanti a Dio, non abbiate timore nel denunciare i problemi che vivete tutti i giorni”.

A quel punto gli isolani che hanno preso parte all'incontro, durato per più di due ore e mezzo, hanno presentato al prefetto le maggiori difficoltà che attanagliano la dura vita isolana. La sanità, uno fra i più rilevanti disagi: sull'isola, infatti, è presente una sola guardia medica con due medici.

"Mentre le tartarughe- ha detto un'isolana al prefetto - hanno continue cure, radiografie anche a ‘raggi x', ecografie e costanti controlli, noi dobbiamo per forza spostarci da Linosa”.

Ed ancora la mancanza di un presidio dei vigili del fuoco è causa di pericolosi interventi operati dagli stessi cittadini per fronteggiare grandi e piccoli incendi. Il duro lavoro dei carabinieri della locale stazione, unica autorità di polizia giudiziaria sull'isola, costretta, ad esempio, a far dipingere il prospetto della caserma agli stessi militari. Il degrado che caratterizza le strutture scolastiche, ormai cadenti e quasi diroccate. Il pesante rapporto con le agenzie di trasporti, che, da qualche anno, non fanno più attraccare la nave proveniente da Porto Empedocle allo scalo vecchio, costringendo i cittadini a fare lunghi tragitti per raggiungere lo scalo. La mancanza di un distributore di benzina, che causa l'aumento del costo del carburante, giunto, per i linosani, a quasi 2 euro al litro.

"Con Lampedusa- ha denunciato un altro isolano - siamo, in teoria, un unico comune: ma perché, godiamo degli stessi vantaggi e viviamo gli stessi disagi?”.

Il prefetto incamera tutto nella mente prima di esprimere un parere. "Io credo che il turismo può aiutare l'isola di Linosa e suoi abitanti solo se rievochi le origini contadine dell'isola. Linosa, infatti non è un'isola di pescatori e si dovrebbe lavorare per recuperare questo tessuto contadino non ancora dimenticato e non ancora soffocato da un turismo molto ‘alla buona'. Secondo me un approdo alla vera realtà che non deve mistificare la reale natura dell'isola. In questa direzione Linosa potrebbe diventare un punto d'eccellenza del turismo siciliano. Dall'incontro avuto con i residenti sono emerse molte problematiche ma essendo di facile soluzione penso che di qui a poco riusciremo a risolverli”.
agrigentonotizie.it